Organi di gestione e controllo
Consiglio di Amministrazione
- Dott. Paolo Musumeci (Presidente)
- Arch. Marco Busso
- Gaetano Dentamaro
- Dott. Francesco Festini
- Dott. Mario Marchitti
- Ing. Carlo Perassi
- Arch. Simone Toselli
Collegio Sindacale
- Dott. Luigi Pappalardo (Presidente)
- Dott. Alberto Galli
- Carlo Lemmi
I fondatori
Qui di seguito riportiamo alcune motivazioni che hanno spinto i soci fondatori all’impegno in questa impresa.
Dott. Paolo Musumeci (Presidente del Consiglio di Amministrazione):
Tutti noi preso atto del volgere di un’epoca che impone all’umanità l’abbandono delle fonti energetiche non rinnovabili, fossili e nucleari, intendiamo contribuire all’avanzamento in tal senso della società, rendendo meno traumatica una fase di trapasso che potrebbe coinvolgere molte vite umane, attraverso l’introduzione di fonti rinnovabili non marginali quali l’eolico ad alta quota come il KiteGen. Questo ideale è parte costituente dello spirito umanitario di fondo all’origine della WOW, una società di innovazione energetica e finanziaria che si pone il grande obiettivo di superare l’ultima frontiera dell’umanità: la fine dell’era del fuoco.
Arch. Simone Toselli (Imprenditore, Consigliere):
Ho partecipato alla fondazione di WOW poiché ritengo ragionevole e opportuno puntare sulle tecnologie per l’utilizzo delle fonti rinnovabili; inoltre il progetto KiteGen offre una soluzione originale per estrarre importanti quantità di energia dal vento a costi contenuti.
Ing. Carlo Perassi (Consulente, Consigliere):
Ho trovato diversi motivi per sostenere il progetto KiteGen: etici, finanziari, politici e tecnici. Cercavo da tempo qualcosa di esterno alla mia tradizionale attività di ingegnere informatico per cui potesse valere la pena impegnarsi.
Dott. Francesco Muscio, Ph.D. (Chimico):
La finanza etica è probabilmente lo strumento più potente che la gente ha a disposizione per migliorare il mondo. Consapevole di ciò e dell’imminente crisi energetica cui andrà incontro l’Umanità, ho realizzato un’approfondita ricerca per capire quale fosse la tecnologia con il miglior compromesso tra redditività e impatto ambientale. Ho scoperto con somma sorpresa (e gioia) che non è necessario alcun compromesso: tra le tecnologie per la produzione di energia il KiteGen è probabilmente quella che ha allo stesso tempo la più alta redditività economica e il più basso impatto ambientale.
Dott. Mario Marchitti (Tecnico aeronautico, Consigliere):
C’è già un guadagno morale immediato nell’investire in un progetto volto a sostituire i combustibili fossili. C’è un guadagno immediato nell’aiutare progettisti e ricercatori di valore e che stimiamo.
Daniele Carcea (Ragioniere programmatore):
Ho fondato WOW perché credo nel KiteGen e nelle sue potenzialità, anche rispetto all’equa distribuzione di risorse energetiche che rappresenta.
Arch. Marco Busso (Artigiano, Consigliere):
Dopo aver approfondito e studiato la tecnologia KiteGen, mi sono reso conto che essa, con tutta probabilità, è l’unica che consenta di utilizzare una fonte rinnovabile per produrre quantità non marginali di energia elettrica. Con fortuna e tenacia ho condiviso con più persone l’esigenza di sostenere il progetto.
Dott. Luca Pardi (Ricercatore):
fine dell’estate del 2003 passavo dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze e, quasi per caso, assistetti ad un seminario di Colin Campbell sul Picco del Petrolio, organizzato dal Prof. Ugo Bardi. Un cazzotto nello stomaco. Prima di entrare in quell’aula ero un ambizioso ricercatore del CNR, convinto nelle magnifiche e progressive sorti della nostra società basata su ricerca e innovazione, libero mercato e democrazia, uscendo cominciai a diventare quello che sono adesso: una delle persone di quella minoranza (permettetemi di apparire presuntuoso) in grado di vedere il tema dell’energia in un contesto globale che includa il metabolismo socio-economico umano in un quadro ecologico e termodinamico appropriato localmente e globalmente. Quel giorno, con Ugo Bardi, fondammo la sezione italiana dell’Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio e poche settimane dopo iniziai un lungo percorso di impegno politico e divulgativo per tentare di far comprendere a quante più persone possibile il problema del collo di bottiglia petrolifero. Pochi mesi dopo conobbi Massimo Ippolito che aveva aderito ad ASPO, a prescindere dall’impressione che questa figura mite, visionaria e di una vivissima intelligenza, suscita in chiunque abbia l’opportunità di condividere con lui il tempo di un pranzo, mi fu immediatamente evidente che il progetto KiteGen si presentava come l’unica macchina di produzione di energia rinnovabile che poteva rapidamente entrare in competizione con gli impianti tradizionali a combustibili liquidi e nucleari, sia sul piano della quantità di energia prodotta che per i costi. Ho dunque deciso di partecipare alla fondazione di WOW per dare una mano al successo di questo progetto dal quale potrebbe dipendere il benessere, e forse la vita, dei nostri figli e dei nostri nipoti, nulla di meno, nulla di più.
Gaetano Dentamaro (Pubblicista, Consigliere):
L’incontro con Massimo Ippolito e con il suo team di ricercatori impegnati nella realizzazione del KiteGen è stata un’esperienza elettrizzante! La scoperta di un giacimento di energia, quello costituito dal vento di alta quota, apre prospettive del tutto nuove allo sviluppo umano. È un’impresa alla quale non si può rinunciare e sono orgoglioso di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto.